GIULIANO GUZZO 5/5/2017 - centro Culturale GK Chesterton San Giovanni Persiceto BO

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GIULIANO GUZZO 5/5/2017

Eventi realizzati > 2017
CAVALIERI E PRINCIPESSE di Giuliano Guzzo-
A CURA di Igor Filippini
La serata ha visto la presenza di un buon numero di persone ,anche grazie alla divulgazione fatta da diverse associazioni che hanno patrocinato l'evento (Il Mascellaro di S. Giovanni, 'Le Foglie Verdi' di Bologna, il 'Comitato Articolo 26' sezione di Bologna) assieme alla libreria Albatros della socia Cristiana Facchini.
Si segnala la presenza di diverse coppie giovani, desiderose di conoscere Giuliano dal vivo dopo averlo apprezzato dalle colonne del giornale 'La Verità' per cui scrive e soprattutto per gli articoli di attualità che scrive quasi quotidianamente sul suo sito 'www.gulianoguzzo.com', attivo da oltre 5 anni.
QUALCHE PAROLA SUL GIULIANO
Giuliano Guzzo è un ragazzo nato nel 1984, a Montecchio Maggiore (Vi) ma vissuto per vent’anni ad Altavilla Vicentina, con cui ha tuttora stretti legami . Attualmente vive e lavora a Trento. Si è laureato a pieni voti in Sociologia; da 5 anni ha un blog – giulianoguzzo.com – molto frequentato e che ha superato dalla sua apertura il milione di visite. Scrive per il quotidiano nazionale “La Verità” di Maurizio Belpietro.
Ha scritto il suo primo libro "La famiglia è una sola" nel settembre 2014, dove ha dimostrato, dati di sociologo alla mano, che l'unica definizione di famiglia possibile e meritevole di essere aiutata e tutelata dallo Stato è quella formata da un uomo e una donna sposati tra di loro.
Il secondo suo libro, oggetto della serata, si intitola "Cavalieri e principesse" ed è frutto di studi e ricerche durate quasi 3 anni. Io stesso, avuto in mano il libro, sono rimasto colpito dal gran numero di pagine dedicate alle note (n.21) e alla bibliografia (n.42) posta alla fine del libro.
LA CONFERENZA
La conferenza, anche su suggerimento di Giuliano, è stata impostata su una serie di risposte alle domande del relatore, in modo da rendere più snello e gradevole il tutto.
Essenzialmente si sono ripercorsi gli 11 capitoli del libro, saltandone alcuni e soffermandosi su altri, specie quelli un po' più ‘curiosi’.
Il capitolo 1, intitolato "Differenza, non disuguaglianza" , è servito per chiedere le ragioni che hanno spinto Giuliano a scrivere il libro. Così  l’autore ha spiegato che la ragione principale, seppur non l'unica, è stata la sua curiosità di sociologo. Da qualche anno si sta diffondendo l'idea, partita inizialmente in ambienti accademici ma poi approdata nei pubblici dibattiti, che l'uomo-cavaliere e la donna-principessa siano degli stereotipi culturali da abbattere perché idea portatrice di discriminazione fra uomo e donna. Giuliano ha voluto verificare scientificamente se tale teoria sia giusta.
Ha così scandagliato l'enorme mole di studi sociologici pubblicati negli ultimi decenni riportandone i risultati nei vari capitoli del libro.
La successiva domanda è stata incentrata sul secondo capitolo "Fiocco azzurro o fiocco rosa" e sul terzo, intitolato "Bambole e camioncini" che in particolare ha ispirato la copertina del libro.
Giuliano si è soffermato soprattutto sul terzo capitolo riportando che la preferenza dei bambini per i giocattoli meccanici (o comunque i giochi di movimento, di velocità) e delle bambine per le bambole (o comunque di giochi che stimolano la relazione) non è un frutto di condizionamento culturale dei genitori o della società ma appare come frutto della differenza biologica fra i due sessi.
Poi è stata la volta della domanda su un altro curioso capitolo, il settimo, intitolato "Uomini al volante pericolo costante". (Si è preferito saltare i precedenti capitoli: "Cervelli diversi" e "Come sognano le ragazze, non sogna nessuno" perché parlano degli studi sul cervello maschile e femminile, argomenti già stati trattati nella conferenza di febbraio organizzata dal nostro centro culturale e che ha come oggetto gli aspetti biologici e antropologici del gender). Si è sorvolato anche sul sesto capitolo ("Parole, lacrime e sorrisi"), dove, fra l'altro, si smonta la leggenda metropolitana che le donne dicono N-mila parole al giorno e gli uomini solo 1/3.
Per supportare la sua risposta sul capitolo settimo  Giuliano ha dunque accennato ai risultati di diversi studi nei quali si è evidenziato che l'uomo è sì più bravo a parcheggiare e a orientarsi ma fa più incidenti perché tendenzialmente va più forte. La donna, invece, pur utilizzando di più il telefono al volante, è più attenta, va più piano e provoca meno incidenti stradali.
Nella penultima domanda , con riferimento all’ ottavo capitolo intitolato "Il (falso) mito dell'uomo casalingo", si è chiesto il risultato degli studi fatti sul tema del lavoro.
Giuliano, dopo aver precisato che esiste tuttora una odiosa e ingiusta discriminazione sul lavoro fra uomini e donne in termini di opportunità di sviluppo professionale e di stipendio, ha segnalato come studi a livello planetario hanno evidenziato che gli uomini tendono a svolgere professioni meccaniche e a ricercare la carriera mentre le donne tendono a ricercare professioni dove si sviluppano maggiormente le relazioni interpersonali (es. l'infermiera) e per questo sono meno interessate alla carriera, anche nei paesi cosiddetti più avanzati nell'uguaglianza di genere (vedi a Norvegia, per esempio).
L'ultima domanda, (dopa aver saltato il capitolo "Lei, lui e l'amore...." )ha riguardato i capitoli finali del libro nei quali si arriva a rispondere alla curiosità sul titolo del libro.
In "Solo stereotipi?" e "La bellezza della differenza", Giuliano arriva a rispondere esaurientemente.
Al termine dei suoi 3 anni di studi e ricerche, l'autore afferma che non è dimostrato scientificamente che gli uomini-cavalieri e le donne-principesse siano degli stereotipi ma viceversa viene dimostrato che sono una realtà derivante dalla natura dell'essere umano maschile e femminile.
Per di più, la  differenza tra i due sessi non risulta essere un ostacolo all'uguaglianza in dignità e al vissuto quotidiano di uomini e donne ma, anzi, è una differenza da coltivare e promuovere in modo sano e intelligente.
La differenza è vista da Giuliano in tre aspetti, ad ognuno dei quali è dedicato un paragrafo del capitolo conclusivo. Primo aspetto:la differenza uomo-donna è un dono reciproco, da darsi l'uno all'altro e anche ai figli che nasceranno da questo scambio di doni; secondo: la differenza è una opportunità per l'altro di completarsi nel suo desiderio di pienezza ed, infine, terzo, la differenza è un mistero nel senso che non si finirà mai di studiarla e conoscerla… anche se questo non vuol dire che non sia inconoscibile.
Prima delle domande del pubblico e anche per dare a Giuliano qualche minuto di pausa, è stata la volta di una breve presentazione del "Comitato articolo 26" sezione di Bologna, una delle associazioni patrocinanti la serata: una coppia , referente bolognese del comitato nazionale, ha spiegato lo scopo della loro associazione ricordando che 'articolo 26' si riferisce al medesimo articolo della "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo" nel quale si dichiara che "I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli".
In Italia questo diritto è sotto attacco, specie a causa di potenti gruppi di pressione (le 'lobbies') che agiscono sul MIUR (ministero dell'istruzione, università e ricerca) e vogliono portare in tutte le scuole la cosiddetta 'teoria del gender', teoria contestata anche dai documenti riportati dal libro oggetto di questa serata. Per difendere le famiglie da questo pericolo è appunto nato il "Comitato articolo 26". (Viene ricordato che basta associarsi all’associazione al costo simbolico di 1 euro per fare in modo che questo comitato abbia un numero sufficiente di iscritti tale da poter essere accreditato presso il MIUR stesso).
Con la risposta ad alcune domande del pubblico si è conclusa la serata.
Alla fine della conferenza e anche la mattinata successiva, Giuliano ha espresso il proprio apprezzamento per l'ospitalità ricevuta ('mi sono sentito accolto come in famiglia', ha detto) e per la buona riuscita dell'evento.
Da parte nostra segnaliamo l'ottima capacità oratoria di Giuliano che, pur essendo poco più che trentenne, ha dimostrato di essere preciso, competente, fluente, non prolisso in tutte le risposte alle domande presentategli.
Segnaliamo anche che erano presenti alcune maestre operanti nei comuni dell'Unione Reno-Galliera, oggetto la settimana scorsa della discutibile iniziativa 'Uscire dal guscio': queste maestre hanno tratto conforto nel non sentirsi sole contro i promotori della iniziativa (rivolta a insegnanti ma anche a bambini delle elementari) e hanno tratto numerosi spunti su come rispondere ad eventuali domande, provocatorie e non, rivolte da genitori o da altre loro colleghe.

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